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June 24
SPAGNA - ITALIA 4-2 d.c.r
Cosi fa male davvero. Finisce dagli undici metri il sogno dell’Italia. Dopo 120 minuti di emozioni gli azzurri salutano l’Europeo. I rigori che ci avevano regalato il titolo mondiale, stavolta ci estromettono dagli Europei. Dopo lo 0-0 sul campo alla fine è la Spagna a trionfare per 4-2. Decisivi gli errori di De Rossi e Di Natale. Buffon para il rigore di Senna, ma è Fabregas a regalare alle furie spagnole la qualificazione alla semifinale contro la Russia. La spedizione italiana saluta un torneo con il quale c’è poco feeling e che non ci vede vincere dal 1968. Donadoni deve fare a meno dell’infortunato Barzagli, operato venerdì mattina al menisco del ginocchio sinistro, a Pirlo e a Gattuso, questi ultimi due squalificati. In campo dal primo minuto Aquilani (per lui prima volta in questo Europeo) e Ambrosini, al posto dei due rossoneri, a fare da spalle a Daniele De Rossi. Confermati difesa e attacco con Cassano accanto a Luca Toni ancora alla ricerca del primo gol in questo torneo. Aragones conferma i suoi undici di partenza in questa competizione con un 4-4-2 ormai collaudato. Sergio Ramos con Matchena, Puyol e Capdevila davanti a Casillas, Iniesta, Xavi, Senna a Silva dietro alle due punte Villa e Fernando Torres. Arbitra il tedesco Fandel. Nei primi minuti le due squadre si studiano, come due lottatori di lotta pronti all’attacco. La Spagna con il solito continuo e preciso fraseggio, gli azzurri con qualche ripartenza veloce per mettere in moto le gambe di Cassano e Toni. Il primo brivido al minuto nove con tiro di Silva smorzato da De Rossi e che finisce fra le braccia di un attento Buffon. Non si risparmiano i colpi e Iniesta viene ammonito per un fallo da dietro su Grosso. L’Italia si fa vedere al minuto 19 con un colpo di testa di Perrotta ben controllato da Iker Casillas. Al minuto 23 Ambrosini recupera palla a metà campo e prova a servire subito Toni in profondità, ma la punta non arriva all’appuntamento. La Spagna ci prova con una punizione di David Villa, Ma Buffon risponde presente sul rasoterra dell’attaccante. Spagna che ci prova dalla distanza con un tiro di Silva, sulla traiettoria c’è ancora il guantone di Buffon. Al minuto 37’ grande occasione per l’Italia: Cassano crossa per Toni, ma il colpo di testa del centravanti finisce sul corpo di Marchena che salva un Cassillas che sembrava fermo sulle gambe. Spagna con Silva un minuto più tardi, la conclusione dal limite termina di poco a lato. La Spagna protesta per un intervento di Grosso su Silva, ma l’intervento del difensore avviene nettamente fuori area. Al minuto 44 ci prova Iniesta, ma la sua conclusione esce alla destra della porta di Buffon. Finisce così un primo tempo non da annali del calcio. Si rientra con le medesime formazioni. Al 4’ minuto mischia in area azzurra con la palla che rimbalza sfortunatamente su De Rossi, poi arriva a Silva che prova a liberarsi, ma è bravo Chiellini a chiudere. Così come è bravo a chiudere all’11’ su incursione di Torres pronto a servire il solissimo Villa. Nell’Italia esce Perrotta, entra Camoranesi. E al minuto 16’, dopo una mischia in area, è proprio Camoranesi a sfiorare il gol costringendo Casillas all’intervento di piede. Italia che ci prova anche con Aquilani, ma la conclusione del centrocampista termina fuori. Minuto 25’: Colpo di testa di Toni in mezzo a due difensori, palla sul fondo. Ci prova Villa che si tuffa in area, ma Fandel non abbocca e per il valenciano è cartellino giallo. Esce Cassano al suo posto Antonio Di Natale. Al minuto 35 è Senna su punizione ad impegnare Buffon che respinge con i pugni. Senna ci riprova dalla distanza, Buffon non trattiene e la palla carambola sul palo. Italia fortunata. Al minuto 39’ gran numero di Di Natale sulla destra, cross per l’accorrente Grosso, ma Toni anticipa il compagno con una rovesciata che termina sul fondo. Italia stavolta sfortunata. Nel recupero è bravo Zambrotta a liberare una pericolosa incursione di Villa. Si va ai tempi supplementari. Spagna pericolosa al 3’ con un tiro dal limite di Silva, la sua conclusione sibila alla sinistra del palo di Buffon. Marchena dalla parte opposta anticipa di un niente Toni. Poi ancora Italia, con Di Natale che di testa costringe Casillas al miracolo. Poi sull’angolo Toni sfiora con un colpo di testa la traversa. Le emozioni si sprecano. La partita non è da deboli di cuore. Finisce il primo tempo supplementare. Spagna pericolosa con un incursione di Villa, Buffon è bravo, in uscita, a chiudere in angolo. Spagna pericolosa ad un minuto dalla fine con un diagonale di Cazorla. Si va ai calci di rigore. Per l’Italia sbagliano De Rossi e Di Natale, nella Spagna fallisce solo Guiza. Vanno avanti i nostri avversari. Il sogno si chiude ai quarti di finale.
June 18
FRANCIA - ITALIA 0-2
Cuore Italia! L'avventura continua! Ora la Spagna
I ‘biscotti’ sono solo scandinavi. Il miracolo di Berna si ripete, ma stavolta è a tinte azzurre non tedesche come al mondiale del 1954. L’Italia scaccia gli spettri portoghesi e accede al secondo turno. E’ grande Italia contro la Francia e mentre gli azzurri battono 2-0 la Francia di Domenech, cosa che non succedeva nei novanta minuti regolamentari dal mondiale del 1978, l’Olanda batte 2-0 la Romania e ci permette di accedere ai quarti di finale che si giocheranno domenica 22 a Vienna contro la Spagna. Pirlo e De Rossi con una rete per tempo regalano la vittoria agli azzurri, che dominano contro una Francia che solo in una occasione crea qualche grattacapo a Buffon. Donadoni cambia rispetto alla gara pareggiata qui venerdì scorso contro la Romania. Rientra Gattuso e gioca dal primo minuto Cassano. In panchina rispetto a cinque giorni fa vanno Del Piero e Camoranesi. Perrotta gioca dietro le punte che sono, appunto, Toni e Cassano. Domenech tiene fuori Thuram, in mezzo giocano Abidal e Gallas. In avanti la coppia Benzema Henry, Malouda parte dalla panchina. L’arbitro è lo slovacco Michel. Si gioca sotto la copiosa pioggia di Zurigo. Pioggia che negli ultimi due giorni ha smesso di cadere solo per un paio di ore nel primo pomeriggio di oggi. Anche se al momento degli inni nazionali uno splendido arcobaleno fa da cornice alle due squadre in campo. Italia in maglia bianca. I primi minuti si giocano quasi in un silenzio irreale, c’è paura da entrambe le parti. La prima occasione al 4’ è azzurra, rimpallo Toni, Abidal, la palla rimane lì e Toni prova subito la battuta, ma la sua conclusione termina fuori. Una buona occasione. La Francia perde dopo soli nove minuti Ribery che in un contrasto con Zambrotta subisce la distorsione della caviglia sinistra. In campo, al suo posto, Nasri. Ancora Italia, con Panucci che di testa si vede respingere la conclusione da Makelele sulla linea di porta. Italia ancora non fortunata. Al 22’ gran palla di Pirlo per Perrotta che per un niente non riesce a controllare, sarebbe stato solo davanti a Coupet. Al minuto 24’ grandissima palla di Pirlo per Toni, il controllo dell’attaccante è perfetto, l’attaccante al momento del tiro viene contrastato da Abidal, per Michel è rigore ed espulsione. Dal dischetto segna Andrea Pirlo. Buffon non guarda. Italia in vantaggio. La partita di Nasri finisce dopo sedici minuti, al suo posto l’ex juventino Boumsong. Italia che sfiora il raddoppio con un tiro dalla distanza di De Rossi, alto di poco. Italia ancora pericolosa al minuto 28 con una rovesciata di Toni, fuori di un niente. Ancora Pirlo per Toni che da buona posizione mette alto. Ancora un’occasione per Toni un minuto dopo, ma la mira dell’attaccante è sbagliata. Francia pericolosa con Henry al minuto 34’ : l’attaccante dalla destra prova il diagonale, ma, per fortuna, la sua conclusione termina a lato. L’Italia arretra un po’ il raggio della sua azione e la Francia prova a mettere la testa fuori. Al 43’ ancora Italia sfortunata: punizione di Grosso e palla che si stampa contro il palo dopo la decisiva deviazione di Coupet (suo compagno di squadra nel Lione). Si va al riposo con questo risultato. La ripresa si apre con un’occasione per la Francia con un tiro al volo di Benzema che esce alto non di molto. Buffon è attento su una conclusione dalla distanza di Henry. Al 10’ lo stadio esplode al gol di Huntelaar. Al 16’ gran palla di Cassano per Toni, ma il servizio dell’attaccante della Sampdoria è leggermente troppo lungo e si allunga sull’erba bagnata. Al minuto il raddoppio azzurro. Punizione dai 30 metri calcia De Rossi, ma è decisiva la deviazione di Henry che manda Coupet dall’altra parte. 2-0 Italia. Folle la corsa del centrocampista per andare ad abbracciare Gamberini in panchina, mentre Materazzi corre da Buffon. Nell’Italia entra Camoranesi al posto di Perrotta. Nella nostra squadra c’è anche il portiere più forte del mondo e l’estremo difensore azzurro lo dimostra al minuto 29’ quando vola a deviare in angolo un tiro ad effetto di Benzema destinato a terminare la sua corsa all’incrocio dei pali. L’Italia controlla la gara e c’è anche per l’esordio a questo Europeo di Alberto Aquilani che è il diciannovesimo azzurro ad essere utilizzato da Donadoni. Finisce così: è un tripudio di azzurro, si torna a Baden, fra cinque giorni c’è la Spagna, peccato solo che mancheranno Pirlo e Gattuso squalificati.
June 15
Dovevamo solo vincere per riscattarci dopo la figuraccia con l'Olanda, lo ripetevamo da una settimana quasi, invece ne è venuto fuori solo un pareggio, che ci tiene aggrappati all'Europeo con un briciolo di speranza.
Dovremo solo battere la Francia, ma conoscendo già il risultato di Olanda - Romania (sperando nella sportività degli olandesi). Se vincerà la Romania, Italia dritta dritta a casa!
Stavolta non mi sento di criticare le scelte del Ct, che fa scendere in campo la formazione che praticamente tutta Italia voleva; Schema 4-2-3-1 (quello che ci fece vincere i mondiali per intenderci), con gli innesti di Grosso e Chiellini in difesa, Perrotta, De Rossi e Del Piero a centrocampo. IL punto secondo me sta proprio in questo: ai mondiali giocavamo con un centrocampo di cenrocampisti, ora no. Ormai dopo due partite abbiamo capito, che i nostri attaccanti in quelle posizioni non rendono nè in fase offensiva nè di copertura. A questo punto, meglio tornare al classico 4-4-2 con una classica seconda punta (Cassano, Di natale, Del Piero) e ua punta centrale (Toni).
Per il resto inutile commentare la partita che tutti avete visto, o le "decisioni" arbitrali, per carità. Ora dobbiamo solo tifare Olanda nella prossima partita. Sarà un'Olanda che giustamente scenderà in campo con molte riserve, ma dobbiamo sperare che comunque riesca a vincere o quantomeno pareggiare.
E' brutto trovarsi in questa situazione, ci era già successo agli europei di 4 anni fa, quando ci fu la cosiddetta "combinata nordica", quel 2-2 maledetto tra Svezia e Danimacrca che ci fece fuori.
Personalmete sulla partita Olanda - Romania, sono abbastanza ottimista, piuttosto è sulla nostra con la Francia che non lo sono. La Francia non è una grande squadra e lo sta dimostrando in questi europei, ma noi non è che stiamo facendo meglio, staremo a vedere...ma non possiamo più sbagliare!!
PAGELLE
Italia: 6+ Gioca sicuramente una buona partita, va in vantaggio, ma l'arbitro annulla, crea molto, ma concede anche molto e nel primo tempo le occasioni più pericolose sono tutte rumene. Subisce il gol, ma regisce subito; era giusto aspettarci molto di più!
Buffon: 7,5 Tre occasioni da gol dei rumeni nel 1° tempo, tre sue grandi parate. Ci salva da un ulteriore svantaggio parando il rigore di Mutu, cosa chiedere di più.
Grosso: 7+ Senza dubbio dopo Buffon è lui il migliore in campo dell'Italia. Sembrava quello dei Mondiali: una freccia su quella fascia sinistra, che punta l'uomo e lo supera, davvero grandissimo.
Panucci: 6,5 Rischia di rovinare la sua partita con un autogol di..."culo", ma per sua (e nostra) fortuna la palla si va ad infrangere contro il palo. Segna il primo gol del nostro Europeo...mi basta questo.
Chiellini: 6,5 Buon debutto. Attento in fase difensiva e sempre minaccioso in avanti; offre l'assist per il gol di Panucci.
Zambrotta: 4 Mai pericoloso in avanti, un disastro in difesa. Offre un assist al bacio per Mutu, che non si lascia sfuggire l'occasione. Non è il Zambrotta che conosciamo.
Pirlo: 5 In affanno, sbaglia tanti lanci lunghi, non azzecca quasi mai un cross; non è da lui!
De Rossi: 6 Anche lui sbaglia molto in fase di costruzione, ma ferma molti atacchi rumeni recuperando moltissimi palloni.
Perrotta: 5 Quasi invisibile nel 1° tempo. Schierato da "trequartista" non si rende mai protagonista.
Camoranesi: 5 Male! Gioca per molto sulla sinistra, dovrebbe spingere sulla fascia ed offrire cross importanti per Toni: non lo fas mai!
Del Piero: 5,5 Prova a volte a rendersi pericoloso. Da uno come lui giustamente tutti si attendono di più, ma è una seconda punta non un esterno, non dimentichiamocelo.
Toni: 5,5 Segna il gol del vantaggio, non dimentichiamocelo. Non viene servito come lui vorrebbe, non si rende pericoloso. Il Toni che conosciamo è un'altro.
Quagliarella: S.V. Tocca tre palloni in tutto.
Cassano: 6,5 Porta in campo quella vitalità che ci servirebbe. A volte troppo generoso, ma comunque tra i migliori.
Ambrosini: Gettato nella mischia non si sa perchè.
Donadoni: 6 Come già detto non mi sento di criticare le sue scelte, a parte l'ingresso di Ambrosini: a cosa serviva?????? June 09
OLANDA - ITALIA 3 - 0
(Van Nistelrooy - Sneijder - Van Bronckhorst)
Dopo il deludente pareggio per 0-0 tra Romania e Francia Esordio davvero ridicolo quello degli azzurri che rimangono in solitaria a 0 punti nel girone C...i ragazzi del fantacalcista Donandoni incappano in una sonora sconfitta, (decisamente meritata) e vengono puniti in 5 minuti dai due gol di stampo madrileno...inutile l'assalto finale...punito addirittura dal terzo gol...tutto terribilmente brutto in questa prima partita...dove innanzitutto si è fatta sentire l'assenza di Cannavaro là dietro. Barzagli, che ha dimostrato di essere un bravo difensore, non ne ha azzeccata una. Idem per Materazzi (poi sostituito da Grosso) che non viene certo da una stagione brillante....molto meglio schierare Chiellini. Ma si è capito sin da subito che il problema dell' Italia è il CT....va bene essere milanisti (ma anche no) ma (vista anche la stagione non esaltante del Milan) schierare il trio rossonero...proprio non ci siamo. Ambrosini ha dimostrato di non essere affatto da nazionale...incredibile l'esclusione di De Rossi...un campione, che meriterebbe di esserci sempre...In attacco davvero senza parole....il disastro dell'ex allenatore del Livorno è stato palese sin da subito...come si fa, con l'attacco a tre e con sei punte di ruolo, a schierare un centrocampista (Camoranesi) come ala? Cassano e Del Piero hanno fatto in tre minuti quello che Di Natale e Camoranesi non avevano fatto in più di un'ora...
Sono deluso, siamo stati bastonati meritatamente...un atteggiamento opaco, quasi irritante nel primo tempo...un pò come Donadoni (l'Olanda lo ringrazia già dal nome)...che a mio avviso non è e non sarà mai l'uomo adatto per guidare una squadra detentrice e che vuole l'Europeo....
FORZA AZZURRI!
June 04
| GHIRARDI: "LUCARELLI SI LEGA A VITA COL PARMA"
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"Oggi pomeriggio - dice il Presidente del Parma FC Tommaso Ghirardi - ho avuto un proficuo incontro con Cristiano Lucarelli, che mi ha ribadito la sua ferma volontà di rimanere al Parma, non solo per la prossima stagione, ma almeno per l'intera durata del contratto, che è di tre anni. Pertanto sarà su di lui che si costruirà il progetto di rinascita del Parma, con primo obiettivo l'immediata risalita del club in serie A."
| May 28 PAGELLE DEL PARMA 2007-2008
Bucci: 4 Per la salvezza c'era bisogno, secondo me + di ogni altra cosa della sua sicurezza da trasmettere alla difesa grazie all'esperienza, e così non è stato!
TROPPO VECCHIO!
Pavarini: 6,5 Entra in gioco nelle ultime partite, quando la società, persa la pazienza decide di scaricare Bucci e a mio avviso nn delude le attese!
BUON PORTIERE, MA NN SFRUTTATO AL MEGLIO!
Petr: s.v.
Antonelli: 6 Si vede anch'esso solo nel finale di stagione, dimostrando anke buone qualità.
BUON INNESTO X IL FUTURO!
Castellini: 5,5 Purtroppo non ripete l'esaltante stagione passata cn Ranieri anke grazie ad un brutto infortunio che ha avuto a novembre!
SFORTUNATO!
Coly: 6 Va a corrente alternata, a volte si a volte no...il fatto sta ke pur impegandosi nn è capace a fare un cross!
COSI COSI...
Couto: 5,5 Alterna buone partite a partite inguardabili perfezionate anke dalle solite cazzate che fa facendosi espellere!
DELUSIONE
Falcone: 5 Ank'esso preso come uomo d'esperienza x la difesa, delude le attese..dimostrando carenze incredibili!
PENOSO
Paci: 6,5 Tra i difensori uno dei pochi a salvarsi! dimostra quest'anno buone qualità con pochi errori! Segna anke 4 gol!
SPERIAMO CHE RESTI!
M.Rossi: 6 Buone qualità...x la serie B sarebbe ottimo... spero nn vada via!
SUFFICIENTE!
Zenoni: 4,5 Altra scommessa persa...preso a gennaio in cambio di Ferronetti...ha combinato piu danni che altro!
UNO SCHIFO!
Cigarini: 6+ Campionato fra alti e bassi, quello del giovane campioncino, ke aveva iniziato bene...poi si è perso! Aveva già la testa da un altra parte!
PIEDI BUONI!
Dessena: 6- A me nn piace tantissimo, cmq anke se poco inpiegato in qst staagione ci mette sempre tt qll ke ha! è cmq lento!
DEVE MATURARE!
Gasbarroni: 5 Tante, troppe cagate...sbaglia 3 rigori decisivi, nn passa mai la palla gioca da solo e cn grande lentezza!
DELUDENTE!
Mariga: 6,5 il suo celo mette sempre in campo si fa sentire sempre cn il suo gran fisico!
BELLA SCOPERTA!
Morfeo: 4 Non si vede quasi mai in campo, x le troppe chiacchiere ke ha avuto cn i vari allenatori di qst anno! E le espulsioni nn mancano!
NELLA NORMA!
Morrone: 10 Spettacolare! da una carica impressionate! Un lottatore vero! Uno dei pochi ke nn merita la B! Complimenti!
SUPERHERO!
Parravicini: 6,5 Viene impiegato inspiegabilmente solo nel finale d stagione! L'anno scorso da gennaio a maggio fa il fenomeno! Quest'anno quando gioca fa lo stesso!
CONFERMA!
Pisanu: 7- Grande stagione x lui peccato xò x gli infortuni continui! Una perla il gol al Milan!
SFIGATO MA CI HA AIUTATO!
Budan: 8 Insieme a Morrone! è l'unico a crederci fino alla fine! sta fuori 4 mesi x infortunio! e segna 7 gol!
BOMBER!
Corradi: 5,5 All'andata fin quando nn ce lucarelli e Budan fuori x infortunio! gioca sempre! di sponda lo fa anke spesso discretamente! Poi sparisce!
TRASCURATO!
Lucarelli: 5 Arrivato a gennaio dallo Shaktar Donetsk si pensava fosse l'uomo della svolta, e cosi nn è stato, In ritardo di condizione! Segna 4 gol
ACQUISTO SBAGLIATO!
Reginaldo: 2 Gioca quasi sempre e nn ne fa mai una giusta! Quando ce si gioca con l'uomo in meno! E pensare ke la società lo ha pagato 5,5 milioni di euro...
INGUARDABILE!
May 22
ROMA (5 maggio) - L'impianto della riforma Moratti «va recuperato». Lo conferma il senatore di An Giuseppe Valditara pur ammettendo la possibilità di qualche aggiustamento. «L'individualizzazione dei percorsi, l'opportunità di trovare durante l'anno scolastico spazi per il recupero o per approfondimenti, i debiti che vanno superati al termine del biennio - ha ricordato Valditara - sono tutte questioni di cui si è parlato in campagna elettorale».
Se Berlusconi ha parlato esplicitamente di un possibile ritorno della riforma Moratti e nel programma del Pdl sono state citate le famose «tre i» (inglese, impresa, informatica), il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi ha anche indicato come decisiva la questione degli insegnanti «Se non si affronta questo problema - ha detto - è inutile perdere tempo con l'elaborazione di grandi riforme che ottengono l'effetto di distruggere ciò che resta di valido nella scuola italiana».
Certo è che per Forza Italia la scuola statale deve uscire da una logica centralistica esaltando l'autonomia didattica. E se lo stesso Bondi ha ammesso che «non si può riformare la scuola a ogni cambiamento di maggioranza di governo», pare certo che su alcune questioni specifiche ci sarà un dietro front. Tra queste i debiti scolastici. Materia da rivedere, secondo il centrodestra, anche alla luce del caos che l'organizzazione dei corsi sta creando in molti istituti, in difficoltà non solo per far quadrare i bilanci ma anche per conciliare le esigenze di insegnanti e famiglie. Secondo una recente indagine oltre oltre la metà delle scuole non avrebbe, infatti, risorse finanziarie sufficienti per organizzare i corsi e da parte dei professori ci sarebbe poca disponibilità a sacrificare le ferie per gestire le lezioni di recupero durante i mesi estivi. Ripetizioni che, invece, servono, visto che il 70% degli studenti delle superiori (circa 2 milioni di ragazzi) ha almeno una insufficienza, con punte allarmanti negli istituti tecnici e professionali.
L'impostazione del centro-destra prevede, a questo proposito, non solo un orario più flessibile che consenta ai ragazzi in difficoltà di recuperare e a quelli più bravi di accelerare (dedicando ore anziché alla didattica frontale al recupero o all'approfondimento), ma anche la previsione per i percorsi di studio del secondo ciclo di una scansione di due bienni più il quinto anno, con verifiche a ogni biennio per il recupero dei debiti...
fatela girare miraccomando
May 18
Dalla ribalta internazionale alla serie B. Il Parma chiude dopo 18 anni la sua avventura nella massima serie, non è riuscita a difendere la sua storia, una storia fatta di tre Coppe Italia, una Supercoppa d’Italia, una Coppa delle Coppe, due Coppe Uefa e una Supercoppa d’Europa. Lasciando l’Inter come unica squadra a non essere mai retrocessa in cadetteria. Diciotto anni vissuti intensamente, a partire da quel 27 maggio 1990, data della storica promozione in A con Nevio Scala, passando per i successi in Italia e in Europa ma anche dal crac Parmalat, evento che ha drasticamente ridimensionato le ambizioni dei ducali portandoli a un passo dal fallimento, fino all’arrivo di Tommaso Ghirardi, giovane e ambizioso imprenditore capace di salvare il club lo scorso anno (con il fondamentale contributo di Claudio Ranieri in panca) ma non di ripetersi in questa stagione, nonostante la presenza di calciatori d’esperienza come Lucarelli e Couto o di giovani come Dessena e Cigarini. Un’annata decisamente no, con il succedersi di tre allenatori (Di Carlo, Cuper e, per l’ultima giornata,Manzo) che hanno scombussolato l’ambiente, scosso inoltre a fine marzo dalla tragica morte di un tifoso, Matteo Bagnaresi, investito in un autogrill vicino Asti prima della partita con la Juventus. Un 2007/08 da dimenticare per il club gialloblu, e oggi sembrano così distanti i momenti in cui il Parma dominava in Europa lottando con le grandi per vincere anche in Italia. Fondato nel 1913 come Verdi Football Club, il Parma, dopo annate vissute nelle serie inferiori, vive un’impennata con la promozione in B nel 1986 con Arrigo Sacchi in panchina e in un crescendo culminato nel 1990 con il passaggio in A. Alla guida della squadra c'è Scala, in società la famiglia Ceresini: dopo la promozione, però, la società è rilevata dalla Parmalat dell’industriale Calisto Tanzi, già azionista di minoranza e sponsor della società. Alla presidenza viene chiamato Giorgio Pedraneschi. E’ il vero inizio di una stagione ricca di successi e soddisfazioni: arrivano giocatori importanti (Taffarel e Brolin su tutti), arriva un insperato sesto posto che regala l’esordio in Europa. Nulla a confronto con il 1991/92, quando il Parma conquista il primo trofeo: la coppa Italia, rimontando al Tardini la Juventus. In campionato settimo posto, mentre l’avventura in Uefa si era conclusa subito. E’ solo questione di tempo, perchè in serie A il Parma conquista la terza piazza alle spalle delle milanesi, mentre arriva il sigillo europeo: la Coppa delle Coppe (3-1 all’Anversa). La stagione dei successi prosegue nel 1993 con la vittoria sul Milan nella Supercoppa Europea. C'è anche l’illusione scudetto. Che sfuma con un girone di ritorno mediocre. Nel 1994/95 c'è la tripla sfida con la Juve: va male in campionato e in Coppa Italia, decisamente meglio in Uefa, con i ducali che trionfano nella doppia finale. Poi, con Stoichkov e Inzaghi il Parma punta al massimo ma il bulgaro Pallone d’oro delude le attese e per i gialloblu è un’annata senza vittorie. Si chiude così il ciclo-Scala, Stefano Tanzi, figlio di Calisto, subentra a Pedraneschi ma nel 1996/97, con Carlo Ancelotti in panchina e gli arrivi di giocatori come Chiesa e Crespo il Parma sfiora lo scudetto. Secondo posto e qualificazione alla Champions, Zola lascia e il Parma, nonostante una squadra potenzialmente da primato, fallisce gli obiettivi. Il 1998/99 è la miglior stagione dei ducali: allenatore Malesani, in porta esplode il talento di Buffon, in difesa giocano Cannavaro e Thuram, c'è anche Veron. Quarto posto in campionato ma una Coppa Uefa vinta d’autorità con il Marsiglia (3-0) e una Coppa Italia soffiata alla Fiorentina. La Champions successiva non va bene, la vittoria iniziale nella Supercoppa (ai danni del Milan) non dà lo slancio necessario e arriva soltanto un quarto posto al pari dell’Inter, che vince 3-1 lo spareggio di Verona e va in Champions. Nel 2000/01 tanti acquisti (Almeyda, Di Vaio, Milosevic) e valzer di allenatori (tre, Malesani, Sacchi, Ulivieri) per un quarto posto e una finale di Coppa Italia: nell’anno successivo arriva l’ultimo trofeo, la terza coppa Italia (battuta la Juve in finale). Si apre una nuova era con Prandelli e il duo Adriano-Mutu in attacco: insperato quinto posto in campionato alla vigilia dell’anno della crisi. Nel 2003 la Parmalat viene travolta da un colossale crack finanziario e il Parma per poco non scompare: la società è costretta a vendere ma emerge il talento di Gilardino. Arriva comunque un ottimo quinto posto. Via Prandelli ecco Baldini, il Parma rischia la retrocessione ma si salva in uno spareggio al cardiopalma con il Bologna. Per il Parma inizia un periodo buio: Sanz e Valenza avviano trattative per rilevare la società che si trascinano per mesi, ma la squadra resta guidata dal commissario straordinario Enrico Bondi.
(GAZZETTA DI PARMA)
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NON HO PAROLE IN QUESTO MOMENTO, SOLO DELUSIONE E TANTA RABBIA!!
GRAZIE PER QUESTI 18 ANNI FANTASTICI, NON LI DIMENTICHERO' MAI...
UN GRAZIE SPECIALE A STEFANO MORRONE, PER AVERCI SEMPRE CREDUTO, L'UNICO CHE MERITA LA MAGLIA GIALLOBLU, L'UNICO CHE NN MERITA LA RETROCESSONE...
GRAZIE GRANDE STEFANO
COMUNQUE SIA...
FORZA PARMAAAA...
TI SEGUIRO' SEMPRE CON LA STESSA PASSIONE...NELLA SPERANZA DI RIVEDERTI PRESTO IN SERIE A...
May 05
Parma-Genoa 1-0, Lucarelli tiene viva la speranza
Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati... Una prestazione caparbia e maschia per i crociati contro il buon Genoa di Gasperini, la squadra di Hector Cuper strappa tre punti fondamentali per la corsa salvezza che vedrà il rush finale con i crociati impegnati con Fiorentina (al Franchi) ed Inter (al Tardini). L'allenatore argentino cambia alcune carte, fuori Bucci e Antonelli, dentro Pavarini e Parravicini che quest'anno hanno avuto pochissimo spazio. Una partita sostanzialmente equilibrata, reti bianche il primo tesu assist di Morrone dopo un primo tentativo respinto da Rubinho. A denti |